Presenza allergeni

D: I prodotti Rio mare contengono glutine?

R: I prodotti tonno in olio di oliva, tonno al naturale, filetti di salmone e patè non presentano tracce di glutine, inoltre i prodotti patè tubetto e i filetti di salmone affumicato e marinato al limone sono stati inseriti nel prontuario AIC. Per quanto riguarda gli altri prodotti, data la varietà delle ricette, consigliamo di verificare in etichetta l’eventuale presenza di allergeni.

D: Quali allergeni contengono i prodotti Rio Mare?

R: In base alle ricette i prodotti Rio Mare possono contenere gli allergeni: glutine, lattosio, senape, sedano, soia. In ogni caso la loro presenza dipende dalle differenti ricette ed è sempre indicata in etichetta.

D: I prodotti Rio Mare contengono lattosio?

R: I prodotti contenenti lattosio ad oggi sono: patè tonno&cheese, patè rustico tonno e capperi, patè rustico tonno e peperoni, patè rustico tonno e pomodori. In ogni caso la presenza è sempre indicata in etichetta.

D: Ci sono conservanti nel tonno?

R: I prodotti Rio Mare non contengono conservanti.

D: Il tonno in scatola contiene coloranti?

R: I prodotti Rio Mare non contengono coloranti.



Mercurio e rischi per la salute

D: E’ vero che il tonno ha un elevato contenuto di mercurio?

R: Il tonno come tutti i grandi pesci predatori ponendosi ai vertici della catena alimentare appartiene a specie più soggetta di altre all’accumulo di mercurio. Per questa ragione la nostra materia prima viene acquistata da produttori selezionati e qualificati a cui è richiesto il rispetto di specifiche tecniche predisposte appositamente per garantire adeguati standard di sicurezza e qualità. Essa viene controllata regolarmente sia prima della consegna in stabilimento che all’arrivo secondo il nostro piano di controllo elaborato nell’ambito del piano HACCP. I valori di Mercurio da noi riscontrati risultano per i nostri prodotti quantitativi di 10 volte inferiori ai limiti previsti dalle leggi Europee.Sottolineiamo che i valori limite sono stabiliti dalla Comunità Europea in modo da tutelare la Sanità pubblica, evitando rischi sanitari.

D: Si può mangiare tonno in gravidanza? In quali quantità?

R: Tutti i nostri prodotti non hanno particolari restrizioni per particolari categorie di popolazione, eccetto per le persone con allergie specifiche agli ingredienti utilizzati. Tuttavia consigliamo di consumare durante la gravidanza e l’allattamento e di far consumare ai bambini i nostri prodotti inserendoli in una dieta varia ed equilibrata e di consultare il vostro ginecologo o pediatra per maggiori informazioni riguardanti il giusto apporto di pesce per le diverse fasi di gravidanza, allattamento e crescita del bambino. Durante il periodo della gravidanza consigliamo di non superare in ogni caso i 340g di pesce a settimana come raccomandato da FDA e EPA e EFSA.
Tutti i nostri prodotti non hanno particolari restrizioni per particolari categorie di popolazione, eccetto per le persone con allergie specifiche agli ingredienti utilizzati. Tuttavia consigliamo di consumare durante la gravidanza e l’allattamento e di far consumare ai bambini i nostri prodotti inserendoli in una dieta varia ed equilibrata e di consultare il vostro ginecologo o pediatra per maggiori informazioni riguardanti il giusto apporto di pesce per le diverse fasi di gravidanza, allattamento e crescita del bambino. Durante il periodo della gravidanza consigliamo di non superare in ogni caso i 340g di pesce a settimana come raccomandato da FDA e EPA e EFSA.

D: Il salmone affumicato fa male per le donne in gravidanza?

R: Tutti i nostri prodotti non hanno particolari restrizioni per particolari categorie di popolazione, eccetto per le persone con allergie specifiche agli ingredienti utilizzati. Tuttavia consigliamo di consumare durante la gravidanza e l’allattamento e di far consumare ai bambini i nostri prodotti inserendoli in una dieta varia ed equilibrata e di consultare il vostro ginecologo o pediatra per maggiori informazioni riguardanti il giusto apporto di pesce per le diverse fasi di gravidanza, allattamento e crescita del bambino. Durante il periodo della gravidanza consigliamo di non superare in ogni caso i 340g di pesce a settimana come raccomandato da FDA e EPA e EFSA.

D: Si può mangiare tonno in allattamento?

R: Tutti i nostri prodotti non hanno particolari restrizioni per particolari categorie di popolazione, eccetto per le persone con allergie specifiche agli ingredienti utilizzati. Tuttavia consigliamo di consumare durante la gravidanza e l’allattamento e di far consumare ai bambini i nostri prodotti inserendoli in una dieta varia ed equilibrata e di consultare il vostro ginecologo o pediatra per maggiori informazioni riguardanti il giusto apporto di pesce per le diverse fasi di gravidanza, allattamento e crescita del bambino. Durante il periodo della gravidanza consigliamo di non superare in ogni caso i 340g di pesce a settimana come raccomandato da FDA e EPA e EFSA.

D: Esistono dei limiti per donne in gravidanza e bambini?

R: Tutti i nostri prodotti non hanno particolari restrizioni per particolari categorie di popolazione, eccetto per le persone con allergie specifiche agli ingredienti utilizzati. Tuttavia consigliamo di consumare durante la gravidanza e l’allattamento e di far consumare ai bambini i nostri prodotti inserendoli in una dieta varia ed equilibrata e di consultare il vostro ginecologo o pediatra per maggiori informazioni riguardanti il giusto apporto di pesce per le diverse fasi di gravidanza, allattamento e crescita del bambino. Durante il periodo della gravidanza consigliamo di non superare in ogni caso i 340g di pesce a settimana come raccomandato da FDA e EPA e EFSA.



Benefici

D: Si può mangiare più di 2 volte a settimana?

R: In generale, le raccomandazioni nutrizionali suggeriscono di consumare i grandi pesci predatori (es: tonno, spada, luccio) o i pesci grassi (es: salmone, aringhe) una o due volte alla settimana.

D: Il pesce in scatola contiene le stesse proprietà nutrizionali del pesce fresco?

R: Il metodo di produzione del pesce in scatola prevede un trattamento termico, che può far variare leggermente le proprietà nutrizionali del pesce, che tuttavia restano simili a quelle del pesce fresco.